Chiudi
logo
Gruppo Lo Conte

Il Gruppo Lo Conte è leader in Italia nella produzione di farine speciali e preparazioni per dolci.


I Nostri Marchi
La primavera al cucchiaio tutto l’anno

Preparare una marmellata fatta in casa: perché farlo, come farlo...

Marmellata fatta in casa

Ci sono due motivi, semplici ma molto convincenti, per i quali preparare una marmellata fatta in casa: il primo è che possiamo selezionare la materia prima, il secondo è che fare una conserva di frutta in casa è un tempo prezioso, fatto di gesti semplici per i quali occorre solo un po’ di pazienza ben ripagata con profumi intensi e inebrianti e molta soddisfazione nell’assaggiare una confettura genuina .

Quando scriviamo “selezionare la materia prima” facciamo riferimento non solo alla possibilità di scegliere la frutta da un fornitore di fiducia (fra cui possiamo anche annoverare noi stessi se possediamo degli alberi da frutta in un piccolo appezzamento in campagna!); ci riferiamo anche alla possibilità di scegliere della frutta che non è utilizzata solitamente nelle marmellate vendute. Aspetto non da poco, visto che disponiamo di tantissimi frutti per sbizzarirci a cuocere marmellate particolari, e perché no dei mix inediti (esempi di mix sono la marmellata di succo di arance e scorzette con aggiunta in vasetto di mandorle tritate; mele e limone (succo di limone e scorzette da cuocere con le mele); susine e vaniglia (con le bacche macerate insieme alle susine un’oretta prima della cottura), more e fragola, pesca e albicocca, kiwi e mela.

Marmellate speciali

La primavera, da marzo a giugno, ci regala un paniere immenso di frutta matura al punto giusto, non di serra, al massimo della sua forza nutrizionale e all’apice del sapore naturale. Troviamo ancora le arance, le prime fragole, i kiwi (che in Italia hanno trovato un habitat perfetto tanto che siamo grandissimi produttori di questo frutto), nespole, pere (Williams e Guyot), ciliegie (enorme il numero di cultivar), albicocche, limoni, mirtilli, more, pesche (bianche e gialle), ribes, susine (gialle, verdi  e viola). Per ogni frutto è possibile individuare tipi di colture che si differenziano per consistenza e gusto e che, quindi, possono dare sfumature di sapore particolari alla nostra marmellata che non potremmo trovare altrove.

Meno zucchero aggiunto: più sapore e genuinità

Il bello di fare una marmellata in casa sta anche nella scelta delle percentuali di frutta da usare in rapporto allo zucchero (saccarosio) da aggiungere a quello naturalmente presente nei frutti. Con il 70% di frutta e il 30% di zucchero aggiunto avrete una marmellata di qualità altissima. A tal proposito, Frutta Più 3:1 Decorì è un vero alleato nella preparazione di marmellate ad alto contenuto di frutta e bassa percentuale di zucchero aggiunto: è una gelatina totalmente naturale che permette di preparare in casa una marmellata che mantiene inalterato il gusto della frutta di stagione, con soli 350 grammi di zucchero su un chilogrammo di frutta. L’altro grande vantaggio offerto da Frutta più 3:1 Decorì è la velocità di cottura: in solo 5 minuti avrete già una marmellata alla densità giusta.

Cottura perfetta

La cottura, infatti, è un elemento importante. Quando la frutta appare sfaldata siete a buon punto (quanti minuti o ore è cosa molto variabile, ma con Frutta più 3:1 Decorì abbatterete al massimo i tempi). La prova del nove sta nel test della “velocità”. Ponete un po’ di marmellata in un piatto e inclinatelo. Se la marmellata scivola velocemente continuate a far cuocere.  Se cola lentamente, potete spegnere e far raffreddare. Ricordate, inoltre che quando cuocete la frutta con lo zucchero sul fuoco occorre eliminare con un mestolo forato la schiuma che si forma in superficie.

Sterilizzare

La marmellata una volta cotta va “invasata”: i vasetti devono essere di vetro, puliti e asciutti, da riempire completamente per evitare che rimanga aria all’interno e quindi evitare che ci si presenti la tossina del botulino (evento abbastanza raro e che si può evitare con la procedura che segue). Preparate una capiente pentola di acqua dove inserire i vasetti chiusi, fate bollire e lasciate per mezz’ora. Toglieteli dall’acqua e fate infine raffreddare a testa in giù. Questa sterilizzazione permetterà una lunga conservazione.