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Gruppo Lo Conte

Il Gruppo Lo Conte è leader in Italia nella produzione di farine speciali e preparazioni per dolci.


I Nostri Marchi
Le storie delle “Mimose” per la Festa della Donna

C’è il fiore della mimosa e c’è la torta Mimosa, entrambi un gradito regalo da fare e da farsi l’8 marzo. Ecco le loro affascinanti storie.

 

Perché e quando fu scelta la mimosa per festeggiare l’8 marzo? Era il 1944 quando l’Unione Donne in Italia (Udi) promosse nelle zone liberate dal fascismo la giornata celebrativa delle donne, già esistente in tantissime nazioni, dagli Stati Uniti all’Unione Sovietica. Quando nel 1946, a guerra conclusa, l’8 marzo si potette festeggiare nell’intera Italia, nacque il bisogno di trovare un simbolo unificatore che rappresentasse questa data importante. Fu deciso che un fiore sarebbe stato l’ideale segno di rispetto per le donne. Ma quale? Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei, referenti dell’Udi, pensarono alla mimosa per due ragioni: fiorisce tra febbraio e marzo e sarebbe stata facile reperirla in modo economico perché sboccia su alberi che abbondano nei campi.

 

La torta Mimosa: omaggio a San Remo

Donare la mimosa, quindi, è un gesto tipico nel nostro Paese, come italiana è la ricetta della “torta Mimosa”, così chiamata per via delle palline di pan di spagna che fanno da soffice copertura e che ricordano i fiorellini gialli.

La torta Mimosa non nacque, però, per festeggiare l’8 marzo, anche se oggi ha preso piede questa usanza.

La ricetta fu creata da Adelmo Renzi per un concorso di pasticceria che si tenne a San Remo nel 1962. Renzi presentò la sua torta con l’intenzione di fare omaggio alla città dei fiori: la torta vinse e fu un successo, tant’è che oggi è una delle ricette più diffuse nelle pasticcerie. Alcuni pasticceri preparano il dolce farcendo il pan di spagna con crema pasticcera o crema diplomatica e sormontando la torta con panna e cubetti di pan di spagna; altri, invece, aggiungono alla crema anche pezzetti di ananas. Che scegliate l’una o l’altra versione, il segreto è fare un’ottima base (cliccate qui per qualche suggerimento )

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